Da oramai un triennio, sono diventato affezionato habitué di questo ristorante nel cuore di Via Tasso. Da poco celebrato l’anniversario dell’oltre decade di attività, il progetto Jorudan Sushi esprime e continua ad esprimere freschezza, semplicità tradizionale e qualità, frutto di una ricerca curata della proprietà all’espressione della materia prima e delle forme della cucina nipponica. Menù ricercato e lineare, la cifra della proposta culinaria di Jorudan Sushi continua come una lama a levigarsi e a rinnovarsi senza mai dimenticare le origini del suo essere. Il riso, il taglio del pesce, la sezione del sashimi, l’immediatezza, la rotondità dei sapori, l’assenza di sofisticazione fusion permangono immutati in un menù didascalico ma mai antologico. Il ristorante che è stato oggetto di un mio percorso di indagine culturale sugli ingredienti della cucina giapponese. Le forme del sushi vengono riprodotte in modo eccellente al fine di ottenere la massima resa possibile. Dal taglio alla formazione dei nigiri, dei rolls e del sashimi tutto è curato nei minimi particolari.

Un vero e proprio polo di cultura gastronomica a me caro che non smette mai di sorprendermi. Una proposta che non rimane ferma ma che continua ad evolversi rapidamente, tenendo sempre di più verso una deriva gourmet più sensibile sì al gusto della modernità ma senza tradire mai la sua essenza tipicamente giapponese.

Estetica rinnovata, gusto raffinato e precisione della tecnica rappresentano la nuova cifra gastronomica di Jorudan Sushi che mi convince senza mezze misure. Una proposta mai banale, raffinata ed eclettica. Veramente imperdibile, di cui gli chef, tutti formatisi nella scuola di matrice giapponese, sono fautori, tesi ad una continua ricerca e a migliorarsi giorno dopo giorno.