In molti, moltissimi forse già lo sapranno, il ristorante La Contrada ad Aversa è senza dubbio alcuno il mio preferito in assoluto in città. Il mio amore per loro nasce da lontano, quasi un anno fa, dopo la scrittura di un mio articolo. Subito sono rimasto rapito dalla profondità della storia e dei sentimenti della famiglia Esposito, veramente unica, che muove i due pilastri Roberta ed Alessio, al forno ed in cucina, alla scoperta di nuove alchimie del sapore tradizionale tramandato attraverso le loro pizze ed i loro piatti.

Il decoro classico del ristorante, il calore familiare, la bontà delle portate e soprattutto il servizio di Gaetano Ricciardiello, uno dei miei giovani maitre preferiti d’Italia, rendono l’esperienza La Contrada veramente fantastica. Ogni volta che ci vado percepisco distintamente l’abbraccio caldo di una sala e di una cucina indimenticabili almeno per me. Nessuna deriva fumosa, la linea della Contrada parla di concretezza, di semplicità e di tradizione, in un percorso che da molti lustri allieta il pubblico aversano.

Si comincia. Il cestino del pane di Roberta Esposito. Pane, pizza bianca e focacce. Non dirò nulla. Vi faccio solo un avvertimento. Può seriamente creare dipendenza.

Si parte con la cucina di Alessio. Un piccolo assaggio d’ingresso dalla cucina. Una crocchetta di polpo alla Luciana. Un ricordo caldo, croccante ed appagante di un piatto semplice ed iconico. Il giovane Esposito fa subito centro.

Si prosegue. Antipasti. Calamaro scottato, cipolla marinata e purea di piselli freschi. Baccalà in tempura, crema di carote, marmellata di cipolle e fagiolini mi-cuit. Mano femminile, tecnica, pensiero e azione. Sapori non aggressivi, sempre delicati, forse in eccesso, ma comunque asserviti a far brillare una materia prima marina veramente ben assemblata e ben cotta.

Punto e contrappunto sui primi piatti. Maccheroncini di Campofilone, impepata di Gamberi Rossi e pomodoro verde. Spaghetto, pesto di rucola, tartare di tonno rosso e pomodori secchi. Impattanti. Due idee veramente ben eseguite e ben pensate. L’elemento piccante del pepe con i Gamberi Rossi, la croccantezza acidula del pomodoro verde. Veramente bravo Alessio nel creare un’armonia giovane e vibrante come lui. Più classico il secondo dei primi ma ugualmente notevole. La qualità ed il colore del tonno rosso sono memorabili.

La sequenza che sta per seguire ha veramente tanto da raccontare, un simbolo della Contrada. La Contrada infatti tra gli appassionati del genere è sinonimo di Baccalà. Il Baccalà inteso come culto, come ingrediente, come credo gastronomico. Il mio maestro Tommaso Esposito sul libro dell’arciconfraternita dei Baccalajuoli dice che il Baccalà è un po’ come Dio. Merluzzo, Stocco e Baccalà. Perfetto l’abbinamento enologico di Gaetano Ricciardiello anche quì. Trilogia di Baccalà, CBT, alla brace ed al vapore. Friarielli, cavolfiori e scarola alla monachina. Semplicità delle componenti vegetali. Tradizione purissima a supporto di una cottura perfetta. Alessio Esposito a dispetto della giovane età sul Baccalà ha molto da dire, rispettando la materia prima e preparandola a dovere, come si conviene. Un intera sezione del menù della Contrada è infatti interamente dedicato al Baccalà e questa sequenza ne è un chiaro e lampante esempio.

Concludo il percorso con una pizza. Una pizza all’impronta. Quella della mia amica nonché pizzaiola preferita Roberta Esposito, cuore della Contrada di Aversa. La sua Aglio, Olio e Peperoncino si fa ancora più strong grazie al contributo del nido di friarielli di Casa Marrazzo. Una spinta di sapore veramente incredibile che dona robustezza, corpo e spessore ad una pizza già corposa. Ma non temete, l’impasto altamente digeribile della Roberta è una vera e propria nuvola, una fragranza di pane inaspettata che ti avvolge come un abbraccio di mamma. Ogni volta che assaggio la sua pizza mi ricordo ogni giorno di più del perché essa sia la mia preferita, di quanto digeribile sia e di quanto mi evochi i ricordi delle preparazioni della mia amata e compianta nonna Emilia.

CONCLUSIONI

In sintesi la cucina di Alessio Esposito al ristorante La Contrada ad Aversa si compone di tradizione, semplicità e sapore. Assolutamente inaspettata. Tra piatti popolari e cucina gourmet, il ragazzo mostra gran carattere, passione da vendere e voglia di studiare, di informarsi, di mettersi sempre di più in discussione, giorno dopo giorno, imparando a bilanciare bene gli ingredienti, a calibrare la mano, a dosare i sapori ad esprimersi come sa fare. Con gran competenza e cuore.

Continua così.