CONSIDERAZIONI 

Questo pezzo anticipa di pochi giorni il mio report completo sul LPWB e sicuramente più asciutto, su questo meraviglioso ristorante che ho avuto modo di provare per il Luciano Pignataro Wineblog durante una visita di piacere in quel di Imola, nella Romagna verace. C’è subito da dire che a farmi da Cicerone c’è stato il carissimo Mattia Dilevrano. La proposta della nuova proprietà del ristorante mira a creare il giusto compromesso fra cucina di tradizione, una buona e curata selezione enologica ed un’atmosfera rustica ed alquanto ricercata al contempo. Va innanzitutto premesso che ciò che mi ha più catturato della proposta de Le Magie Di Bacco è stata la qualità delle materie prime, veramente impareggiabile, frutto indiscutibilmente di un ottimo lavoro di selezione dei singoli ingredienti. 

Poche ostentazioni, ma tanta sostanza. Freschezza assoluta e enorme rispetto per il lavoro. Quando un ristorante trasmette questi valori e questi prodotti allora la strada è quella giusta. Un giovane volenteroso e di splendide aspettative alle redini fa ben sperare, unitamente ad una proprietà garbata, partenopea e sempre elegante nel modo di porsi.

Numerose sono le considerazioni preventive. Innanzitutto bisogna dire che trasmettere la cucina tradizionale che non mi appartiene non è stata un’impresa facile, anche se la cucina delle Magie di Bacco mi ha dato la possibilità di scoprire veramente un mondo ed alcuni piatti che non avevo mai avuto la possibilità di assaggiare nella loro interezza e complessità. In primis le paste ripiene, quelle che Mattia Dilevrano, direttore di sala mi ha proposto, mi hanno veramente colpito. Dai passatelli asciutti con guanciale e funghi porcini ai tortellini con fonduta di parmigiano e tartufo nero fino alla pappa piena o sfoglia lorda. La fede della cucina romagnola è riposta proprio in questo, nell’opulenza casalinga delle singole portate che in questo ristorantino veramente ben curato del centro di Imola viene professata veramente alla grande.

La clientela imolese a mio avviso dovrebbe ancora di più supportare il lavoro che fanno ristoranti come Le Magie Di Bacco. Il lavoro intenso di studio e ricerca che persone come Mattia riescono a fare e portare avanti è veramente encomiabile. Uno studio sul rapporto qualità-prezzo del panorama enologico in abbinamento alle portate di un menù ricco e complesso, in cui la carne e la tradizione romagnola la fanno da padrona.

Una selezione, una cura al particolare che si rispecchia soprattutto nella scelta delle bollicine e degli antipasti messa in campo dal solerte Mattia, 50/50 di Sadi Malot, veramente raro, unitamente ad una deliziosa tartara di manzo servita in maniera classica ed un altrettanto classico ma sublime crostino di pane con burrata e acciughe del Cantabrico, piccolo appunto, spettacolari.

CONCLUSIONI

Bella la carta dei vini con tante referenze. Il progetto societario ed il suo successo non stupisce. L’andamento emozionale, la concretezza mia astratta della cucina nel suo complesso è veramente puntuale. Le cotture, le prese di posizione sui trend gastronomici e le aspettative su questa cifra gastronomica sono veramente molto impattanti. Il ristorante ha ancora molta strada da fare e fame di successi. Gli auguriamo veramente con i prossimi menu di arrivare ad un grado di maturazione ulteriore. Osserverò da vicino la loro maturazione e ci torneremo presto, mi complimento con la proprietà per la scelta e la splendida squadra di sala messa insieme oltre che per le scelte dettate da infinita sensibilità ambientale, complimenti.